A questo proposito Google, dal prossimo settembre, apporterà una modifica sostanziale al proprio browser (Chrome). Il lucchetto verde e la scritta Sicuro, posizionati prima dell’URL, che erano indicatori di sicurezza nello scambio di informazioni durante la navigazione, scompariranno con il prossimo aggiornamento. Non verrà più mostrato alcun avviso nel caso in cui la connessione non sia protetta da un certificato digitale.

Questo permette che lo scambio di informazioni tra un sito e l’utente che lo visita avvenga in modo sicuro, protetto da cifratura.

Dal prossimo autunno quindi, Chrome farà sparirà la scritta “Sicuro, che sarà sostituita da un’icona neutrale (un lucchetto grigio destinato anch’esso a sparire in un futuro prossimo). Scelta importante, riflessa nella volontà dell’azienda di far passare un messaggio chiaro agli utenti: il web di base è sicuro e non deve essere evidenziato seun sito è in possesso di un certificato digitale che ne garantisca la sicurezza, in quanto tutti dovrebbero esserne in possesso.

Cosa succederà ai siti che non sono in possesso di un certificato digitale?

Quando il browser identificherà l’assenza di certificati digitali (quindi una connessione http), i corrispettivi siti continueranno ad essere definiti come “non sicuri” tramite un avviso rosso, già presente nella versione attuale. Google tuttavia ha intenzione di enfatizzare ulteriormente e portare all’attenzione degli utenti se incapperanno in una navigazione non sicura. Nelle prossime versioni del browser, gli avvisi (nella barra dell’URL) cambieranno di colore quando gli utenti navigheranno sul sito o compileranno dei campi al suo interno.

Una decisione, quella dell’azienda americana, che ha l’obiettivo di parificare la percezione di tutti gli utenti che la loro navigazione avviene in modo sicuro. Lo comunica anche attraverso delle notifiche nei propri servizi (ad esempio AdWords), allertando chi ancora non abbia provveduto alla sicurezza digitale. Se non dovesse farlo, incorrerà in effetti negativi come un decremento delle visite, dei click e della fiducia che gli utenti ripongono sull’affidabilità del sito (potrebbe essere modificato anche il posizionamento che il sito ha sul ranking del motore di ricerca). Rischi che saranno amplificati nella percezione dei visitatori data la volontà di Google nell’evidenziare solo lo scenario più sfavorevole durante la navigazione.

Il percorso da seguire è chiaro, rendere la connessione al proprio sito sicura, sia per garantire ai visitatori (e alle proprie informazioni) le tutele che meritano, sia per non essere penalizzati dal motore di ricerca. Questo potrà agilmente essere evitato tramite l’acquisto di un certificato digitale, o l’aggiornamento di quello già in possesso.

Buona navigazione.